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La sera ci volevamo rivedere per andare a prendere una birra. Lei, accettò immediatamente e così, quella sera, verso le 22.30 la andai a prendere Pompa casa. Appena salita in macchina, notai immediatamente il suo abbigliamento: vestito di cotone elasticizzato aderente, sandali con tacco a spillo altissimo e, siccome l’abito era trasparente, notai che il suo perizoma era costituito da una catena. La cosa mi incuriosì molto ma, per pudore non feci nessun commento, se non quello di farle dei complimenti per il suo splendido e provocantissimo decolté. Così le proposi di andare a prendere le birre per poi andare su una spiaggia molto suggestiva nelle vicinanze anche perché la serata era molto afosa. E così fu. Subito, arrivati li ci sedemmo sulla sabbia e lei, alzandosi leggermente il vestito nel calarsi mi fece intravedere il suo perizoma, molto striminzito, e si sedette, di schiena davanti a me appoggiandosi alle mie ginocchia. A quel punto Pompa una piacevole conversazione e lei, di tanto in tanto, nel girarsi mi faceva vedere il suo seno, a stento contenuto dal reggiseno. Senza dare nell’occhio, aprii le gambe e la feci poggiare con la schiena contro il mio petto e con il sedere in corrispondenza del mio pene. Da dietro avevo sempre di più una splendida visione dei suoi seni e fu in qual momento che notai che i suoi capezzoli erano diventati turgidissimi. Questa visione, di una sconosciuta, mi fece eccitare tanto che lei se ne accorse e inizio, prima leggermente, e poi sempre più esplicitamente a strofinarsi Pompa il sedere contro la patta dei miei pantaloni. Ad un certo punto, Giulia si fermo e girando leggermente la testa mi guardò negli occhi e mi disse: "vedo che ti faccio proprio un bell’effetto..." ed io, un po’ per imbarazzo, un po’ perché mi trovavo in una situazione nuova non ebbi la forza di dire niente. Fu lei a rompere gli indugi, e ripoggiandosi contro il mio petto, mise le sue mani dietro la schiena e mi inizio Pompa toccare. A quel punto il ghiaccio era rotto. E io da dietro le iniziai a toccare la fica con tutte e due le mani. Subito si bagno e iniziò ad ansimare, provocando in me una erezione sempre più forte e aumentando sempre di più il movimento delle nostre mani. Benché vicino a noi ci fossero altre coppiette e gente che passeggiava al chiaro della luna, Giulia mi sbottonò i pantaloni e mi caccio il pene fuori e sempre di schiena inizio a masturbarmi sempre con più vigore. Io, continuavo a toccarle il Pompa e le labbra, quando lei tolse una delle mani dal mio pisello e premette con la sua le mie mani.